La Compagnia del Dado

Dungeons & Dragons, board game, racconti e allegria

Archivio di 'film'

Luoghi comuni sui cartoni animati. Atto primo

gennaio 19th, 2012. Published under Arte, Cinema, film. No Comments.

Nell’ambiente televisivo e cinematografico, soprattutto quello italiano, si considera il cartone animato esclusivamente come a un prodotto per bambini.

Quando Bruno Bozzetto (uno dei pochi cartoonist apprezzati anche all’estero) iniziò a fare film, seguì la concezione che il film d’animazione è un linguaggio e non un genere. In una intervista afferma: «A me interessa il pubblico totale e globale, fare la favola per bambini non è il mio mestiere. Ho fatto una serie tv che si intitolava «La famiglia Spaghetti», dove affrontavo temi adatti a tutti. Quando l’hanno messo in onda alle tre del pomeriggio, in una rubrica intitolata «Favole dal Fantabosco», mi sono sentito morire perché il mio lavoro è stato messo in un contenitore per bambini di tre anni. L’Italia considera il cartone animato una cosa per bambini e finché sarà così non andremo molto lontano».

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Le coincidenze dei due numeri 9

gennaio 10th, 2012. Published under film, Recensioni. No Comments.

Sei un giovane cineasta di talento e vuoi trovare un produttore per il tuo progetto cinematografico? Semplice: realizza un cortometraggio che abbia nel titolo il numero 9 e, molto probabilmente, un regista famosissimo si innamorerà del tuo progetto, finanziando il lungometraggio per le sale.

No, non sono impazzito, ma è il primo pensiero che mi è venuto in mente dopo aver visto il film d’animazione “9” di Shane Acker e il film “District 9” di Neill Blomkamp, due lavori diametralmente opposti per stile e linguaggio, ma che hanno fatto un percorso a tratti molto simile.

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A proposito di Peter Jackson…

dicembre 2nd, 2011. Published under Fantasy, film. 4 Comments.

Articolo di Ivan Cavini: www.ivancavini.com

Lo so, avevo detto che avrei parlato delle esperienze più interessanti del mio lavoro, ma in questi anni ho sentito dire tutto e il contrario di tutto a proposito dei film di P.Jackson e ora che sta per uscire (si fa per dire) il prequel Lo Hobbit- Un viaggio inatteso, vorrei dire la mia.

Ormai è noto che i tolkieniani storici (ovvero quelli che hanno letto il libro prima dell’uscita del film) sono sempre stati molto critici riguardo a Peter Jackson e urlano al sacrilegio, mentre molti fan dell’ultima ora ammettono che, senza la trilogia cinematografica, non avrebbero mai avuto il coraggio di affrontare il mitico “mattone” di milletrecento pagine.
Ma allora, ha fatto bene Jackson a girare i films? Era possibile fare meglio di così? Cosa ci dobbiamo aspettare dai due nuovi capitoli?
E poi… la domanda più importante: Tolkien avrebbe approvato?
(continua…)