Archivio di 'Cinema'
La linea sottile
febbraio 16th, 2012. Published under Cinema. 1 Comment.
No, non parlerò della bella canzone di Luciano Ligabue, ma di cinema e in particolar modo del confine invisibile che separa l’ispirazione dal plagio.
Sicuramente, tra i film recenti di maggior successo, quello più chiaccherato è certamente “Avatar” di James Cameron. Prima di commentare un film aspetto sempre un certo tempo per scindere la parte emotiva dal giudizio tecnico: se a caldo mi è piaciuto, ma a distanza di qualche mese ricordo a malapena la trama, allora il mio parere e negativo…
Premetto che a me Avatar è piaciuto; non mi ha emozionato tantissimo, però mi ha affascinato per il suo incredibile impatto visivo, ma come non ammettere che la storia è molto simile a Balla coi lupi, Pocahontas, Giocando nei campi del Signore, L’ultimo samurai, e molti altri? Ovviamente “Avatar” è stato declinato tutto in chiave fanta/tecnologica quindi le similitudini visive sono difficili da comparare ma è palese che è una storia assolutamente già vista: un ex eroe di guerra entra in contatto con un popolo selvaggio nemico, ma trova i nativi “nobili, spirituali e puri” e ne resta affascinato, diventando parte integrante della tribù e guidando i nativi in una giusta crociata contro la sua stessa spregiudicata e corrotta civiltà.
Cameron stesso all’inizio aveva smentito ogni accusa, ma poi lo ha ammesso apertamente: “mentre nel finale è più simile a Balla coi lupi, le premesse della storia invece sono praticamente identiche a quelle di Pocahontas e tanti altri film…” il metallo prezioso, l’incontro, la storia d’amore con la principessa figlia del capo, il cattivo avido, il pretendente geloso, ecc ecc.
Ma le similitudini non finiscono qui.
Luoghi comuni sui cartoni animati. Atto primo
gennaio 19th, 2012. Published under Arte, Cinema, film. No Comments.
Nell’ambiente televisivo e cinematografico, soprattutto quello italiano, si considera il cartone animato esclusivamente come a un prodotto per bambini.
Quando Bruno Bozzetto (uno dei pochi cartoonist apprezzati anche all’estero) iniziò a fare film, seguì la concezione che il film d’animazione è un linguaggio e non un genere. In una intervista afferma: «A me interessa il pubblico totale e globale, fare la favola per bambini non è il mio mestiere. Ho fatto una serie tv che si intitolava «La famiglia Spaghetti», dove affrontavo temi adatti a tutti. Quando l’hanno messo in onda alle tre del pomeriggio, in una rubrica intitolata «Favole dal Fantabosco», mi sono sentito morire perché il mio lavoro è stato messo in un contenitore per bambini di tre anni. L’Italia considera il cartone animato una cosa per bambini e finché sarà così non andremo molto lontano».