Tutti sul Lungarno
gennaio 5th, 2012. Pubblicato in Board game, Gruppo di gioco, Sessioni di gioco. 2 Comments.
E’ lunedì mattina, 2 gennaio, Mirco, appena ripresosi dalla sbornia dell’ultimo dell’anno dove ha festeggiato fino al giorno dopo, lancia un appello per e.mail: “Ehi ragazzi, questa settimana c’è qualcuno per una serata boardgame? Aiutatemi!”
Ognuno dei destinatari del messaggio riceve sul proprio ricevitore satellitare il richiamo.
Gardo sta sciando e manda a cagare il buon Mirco.
Osso è in overdose dopo la 12 ore di capodanno e non ce la fa, ma gli altri?
Teo è libero, dopo 150 ore passate su Skyrim ha gli occhi fuori dalle orbite, per cui ritiene la proposta di Mirco, piuttosto allettante.
Daniele, agli arresti domiciliari per via dell’influenza durante il capodanno, ha detto che sarà presente.
Yuri ha mandato la morosa a mangiar l’ennesima pizza con l’amica (tanto poi la fa morire sulla cyclette in palestra).
Franzo raccoglie l’appello dell’amico. In prima battuta aveva detto che non poteva esserci, ma minacciato la moglie di fargli un rigone nella macchina nuova, è riuscito a liberarsi.
Il gruppo si trova così nell’appartamento di Mirco e si discute su cosa giocare. Per l’ennesima volta il padrone di casa propone il gioco Stone Age, ma come già detto altre volte gli viene riferito, con gentilezza e pacatezza, che il gioco è da quattro persone e i presenti sono cinque. In un primo momento Mirco pensa a rimandare a casa il Franzo dalla moglie, ma poi desiste. Yuri propone Lungarno e gli altri accettano. Teo e il Franzo lo hanno già provato, ma Daniele e Mirco no, per cui vada per Lungarno.
Il gioco è abbastanza semplice, ognuno ha delle tessere da posizionare sul tavolo seguendo il lungo fiume dell’Arno, rappresentato da altre tessere. Il posizionamento deve avvenire però in quartieri da sei ognuno. Oltre a questo occorre saper posizionare dei segnalini di mercante (cinque per la precisione) nelle varie tessere e cercare di far più soldi possibili.
Attendiamo comunque una bella recensione di Osso per i dettagli.
Il gioco è avvincente e i cinque giocatori ci si buttano a capofitto. Daniele cerca la strategia giusta, Mirco fa il finto tonto, Teo come sempre fa il patacca, Yuri spende un sacco di soldi per comprare delle piazze, mentre Franzo sorseggia una tisana e si perde un po’. Alla fine del primo match, Mirco stravince con 35 punti, davanti a Yuri e Teo (30), mentre più distaccati troviamo il Franzo (24) e Daniele (18).
Iniziano gli sfottò.
Matteo riversa sugli ultimi due i classici cori da stadio dall’alto della sua cultura ultras e, vabbè, i due amici accettano, ma chiedono subito una rivincita.
E così si ricomincia. Il gioco è piacevole, e la meccanica ora è più chiara. La seconda partita però è molto più sentita. Circolano meno soldi, si cercano posizionamenti di tessere più intelligenti e fruttuosi. Ci sono turni di totale immobilità in cui i cinque si studiano, scoreggiano, ruttano e poi imprecano alla sfortuna. Dopo circa un ora e un quarto il gioco finisce con il posizionamento dell’ultima tessera nell’ultimo quartiere disponibile. Si contano i soldi. Il Franzo fa 33 punti, Yuri uguale, Mirco e Matteo ad un soffio con 32 e 31 punti, Daniele staccato a 24.
Matteo impreca, stavolta è arrivato dietro al Franzo e questi ha pure vinto (anche se ex equo). Il Franzo torna a casa più sollevato, è sempre un piacere per lui dare una delusione all’amico Teo e sovvertire ogni pronostico. Quest’ultimo invece non soffre molto, tanto può sempre sfottere Daniele che in questa serata ha raccolto 2 volte il cucchiaio di legno dell’ultimo arrivato.
2 Comments
Matteo on gennaio 5th, 2012
La prima partita è stata più confusionaria, Mirco non pensava nemmeno di vincerla. La seconda sfida, visto che avevamo capito come giocare, è stata molto più strategica e pensata. E siamo arrivati in 4 nel giro di 3 punti, con molte bastardate negli ultimi turni, veramente un arrivo in volata
Osso "Lucifer" Jalavier on gennaio 5th, 2012
Ih ih ih bel resoconto. Stupisce il risultato di Daniele, si vede che è un po’ che cambia pannolini invece di giocare. Bella tirata la seconda partita. Va a favore di Lungarno, quando si finisce sul filo di lana di solito è sintomo di gioco ben bilanciato. Attendo di farci un altro paio di partite per scrivere poi una recensione