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Julia, le avventure di una criminologa num. 133 – Il grande vuoto

gennaio 23rd, 2012. Pubblicato in Fumetti. No Comments.

Mi è capitato in questi giorni di rileggere alcuni albi di Julia non ancora ordinati per bene nella libreria di casa. Tra questi ho apprezzato il numero 133, pubblicato dalla Bonelli ad ottobre 2009. Questo albo è dell’accoppiata Berardi – Mantero ed è disegnato a quattro mani da Luigi Pittaluga e Federico Antinori. La copertina è ancora del bravissimo Marco Soldi, molto drammatica, ma d’effetto.

Tutto inizia con una rapina ad un supermercato. Un malvivente si finge un agente di sicurezza e riesce ad ingannare tutti all’interno del negozio, anche gli stessi agenti interni addetti alla vigilanza. Qualcosa però va storto, viene scoperto e quindi deve fuggire. Nella fuga semina dei poliziotti che purtroppo saranno coinvolti in un brutto incidente. Seminati gli sbirri, cambia auto, come da copione del miglior poliziesco e prende un aereo guidato dal pilota Boyd Hunt, ignaro di tutto. Capiamo che il malvivente l’ha fatta franca, ma il pilota è scomparso ed è sua sorella a chiedere l’aiuto della nostra eroina Julia, anche perché la polizia di Garden City crede che Hunt sia coinvolto nella rapina e ora sia latitante. La criminologa accetta e per questo lavoro si avvale del suo fidato amico Leo Baxter, esperto del settore e inizia così a scavare nel passato di Boyd Hunt e a cercare informazioni sul rapinatore del supermercato.

La storia fila bene, parte subito con scene che ti incollano al fumetto, ed è interessante vedere come la protagonista proceda nelle indagini partendo praticamente dal nulla. Anche il finale è avvincente e le tavole del duo Pittaluga e Antinori sono ben realizzate. Nel complesso le tavole son tutte molto belle, stile semplice, pulito, in linea con la serie, ho apprezzato soprattutto le prime e le ultime pagine dove vi è maggior spettacolo. L’unica pecca che posso trovare è che la nostra protagonista in questo numero non emerge, forse per scelta narrativa, ma rimane un po’ defilata, forse per dar maggior spazio al passato del pilota scomparso.

Alla prossima
Franzo

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