La Compagnia del Dado

Dungeons & Dragons, board game, racconti e allegria

La Malattia del Ragno (Parte 6)

febbraio 24th, 2009. Pubblicato in D&D, Gruppo di gioco, Racconti. 3 Comments.

Alle prime luci dell’alba l’eladrin svegliò i compagni. “Coraggio è giorno, dobbiamo muoverci”. Lentamente il gruppo si scosse dal torpore di un profondo sonno, i sintomi della malattia e i continui scontri avevano provato tutti. Dopo una rapida colazione si lanciarono a cavallo verso Fallcrest, che apparve dinnanzi a loro dopo alcune ore di galoppo. Mai tanta gioia avevano provato nello scorgere la bella città, la missione era terminata, le loro membra pesanti ma i loro cuori leggeri al pensiero di poter debellare la piaga che si stava diffondendo rapidamente.
Entrarono dalle grandi porte, rivolgendo un cenno di saluto alle guardie che, riconoscendoli, si fecero subito da parte. Fallcrest brulicava già di attività. Agricoltori e negozianti, mercanti di stoffe con la loro variopinta mercanzia, donne che si recavano al mercato chiacchierando. Nonostante le strade fossero abbastanza affollate Lucifer fece strada in direzione del palazzo del Lord Guardiano, dove vennero accolti e accompagnati subito al cospetto di Faren Markelhay stesso.
“Bentornati, attendevamo con impazienza la vostra comparsa, ditemi, siete riusciti a recuperare il leggendario tomo?”
“Sì mio Signore” proferì Lucifer, “abbiamo recuperato il libro ma i miei compagni sembrano avere contratto la malattia, ne stanno comparendo rapidamente i sintomi, io solo sembro essere in salute. Algon deve trovare al più presto una cura, è in gioco la vita dei miei compagni e di migliaia di altre persone.” In quel momento l’anziano alchimista entrò con passo veloce nella sala delle udienze, dirigendosi subito verso il gruppo di avventurieri. “Ce l’avete fatta, forse c’è speranza! Presto il libro!” . Garillion schioccò le dita e una traslucida mano comparve, aprì lo zaino e ne estrasse il nero volume rilegato. “Fai molta attenzione a non toccarlo, ieri l’ho fatto per errore e un qualche malvagio incantamento ha scatenato la pazzia in noi, per fortuna è durata poco”.
Indossando dei pregiati guanti di seta blu, Algon prese con attenzione il libro. “Inizierò subito a studiarlo, spero che qui dentro ci sia veramente ciò che cerchiamo”. Così dicendo si congedò con un inchino e tornò verso le sue stanze.
Una voce tonante sbottò “avete sentito? Dico avete sentito? Spera che ci sia qualcosa di utile! Potremmo anche morire! Datemi quando mi spetta per aver riportato quel mucchietto di fogli, mi berrò tutto in taverna finchè ne ho ancora la forza”. Il nano era agitato, più disperato che arrabbiato, la malattia era qualcosa che lo spaventava, un nemico invisibile che non poteva essere sconfitto a colpi d’ascia.
Il Lord Guardiano assegnò loro 2 camere del palazzo e li congedò. Si lavarono e riposarano, consumarono un’abbondante cena e dormirono fino al mattino seguente.
Stavano ancora terminando la colazione quando un paggio riferì loro che Lord Markelhay li aveva convocati. “Andiamo amici, forse ci sono buone notizie!” disse Silk euforico.
“Benvenuti, presto sarà qui anche Algon, la sua finestra è rimasta illuminata per tutta la notte, sicuramente non ha chiuso occhio per studiare il libro.” Le porte si spalancarono come spinte da un forte vento ma era solo l’anziano alchimista che arrivava. Appariva molto provato, con profonde occhiaie che l’invecchiavano ancor di più, ma al tempo stesso determinato e energico.
“Eccomi mio Signore, saluti anche a voi avventurieri.” Garillion si accigliò… Qualcosa era cambiato. “Certamente!” pensò, “è sparita l’aura malvagia che circondava il tomo. Bene, questo mi rassicura, Algon sa il fatto suo!”.
“Nonostante i miei sforzi non sono riuscito a decifrare ogni parola del libro ma la lettura non è stata del tutto infruttuosa. Un capitolo tratta proprio della cura contro la malattia del ragno, un vaccino che posso elaborare, avendo a disposizione i dovuti ingredienti.”
“Ma è fantastico, presto la malattia sarà debellata!”
“Vorrei fosse così semplice Eladrin… Gli ingredienti richiesti non sono affatto comuni, non si trovano in vendita né dai mercanti, né dagli erboristi, né nei negozi di reagenti magici. Vi devo chiedere un ulteriore sforzo, per il bene di vostro, di Fallcrest e di tutto il regno. Procuratemi il al più presto ciò che serve e forse avremo una possibilità di fermare il contagio prima che sia troppo tardi.”
“Contate su di noi”. La roca voce del Tiefling fu sufficiente a spronare i compagni. Anche se debilitati dalla malattia subito accettarono il nuovo gravoso compito. “Direi che non abbiamo altra scelta” tuonò Tumlak. Un violento colpo di tosse precedette le parole “Sì, accetto!” di Garillion. Silk non si fece attendere “Anche io accetto, devo guarire al più presto”. Con un sussurro udito solo da Lucifer, Silk continuò la frase “altrimenti non potrò far strage di cuori di belle e ricche signore”.

“Molto bene amici, contiamo su di voi. L’ingrediente più vicino è proprio sotto i nostri piedi. Come voi tutti ben sapete, la moderna Fallcrest fu edificata sulla città antica, ancora accessibile dalle fognature e dalla Torre dell’Attesa. Da qualche parte in quelle rovine cresce un raro fungo, le cui spore sono essenziali per la cura. Fate molta attenzione, nessuno sa cosa potrete incontrare là sotto, è da decenni che non vi scendiamo.”

Il gruppo di avventurieri si preparò immediatamente alla partenza, attardandosi solo per acquistare provviste e equipaggiamento, tra qui alcuni oggetti incantati dai molteplici usi, grazie anche al generoso contributo di Lord Markelhay.
Appena pronti vennero scortati dalla guarnigione di Fallcrest fino all’ingresso della torre. La costruzione era fatiscente, in parte diroccata. I segni del tempo erano evidenti sulle pietre che la costituivano, levigate dal vento e erose dalla pioggia. Il crollo della parete di destra aveva ostruito il passaggio verso le scale che si intravedevano al centro del piano inferiore. Non senza fatica Lucifer e Tumlak spostarono i detriti, aiutati anche da Silk, mentre Garillion si guardava intorno e si concentrava per percepire presenza di magia.
I ripidi gradini scendevano nel sottosuolo per un breve tratto e il cammino proseguiva in un corridoio, illuminato dalla luce che filtrava dall’esterno. Dopo pochi metri l’oscurità si fece più profonda, il Tiefling si tolse lo zaino e vi infilò la mano, alla ricerca di una verga del sole, quando udì l’eladrin pronunciare arcane parole “Verga Lux Creatae”. Un bagliore inizialmente accecante colpì gli occhi del gruppo, abituati alla semi oscurità. Dopo poco si abituarono alla magica luce di Garillion e poterono proseguire. Il corridoio terminava, poche decine di metri più avanti, con una porta sbarrata di solido legno rinforzato con traversi in ferro.
Sulla porta una targa coperta dalla polvere di decenni recava un monito per gli avventurieri “Passaggio consentito solo a membri autorizzati della guarnigione, al di là di questa porta dorme la città antica, dimora di pericoli e disgrazia”.
“Perfetto, la strada è giusta” esclamò Lucifer con un ghigno malevolo, che metteva in risalto i suoi denti aguzzi “muoviamoci, prima recuperiamo i funghi, prima si guarisce”.
“Contento te Lucifer, l’avvertimento non è certo dei più incoraggianti” sentenziò Garillion.
Senza dar peso al pessimismo dell’amico, il tiefling spinse la pesante porta. Cardini arrugginiti da anni di incuria gemettero di dolore e opposero resistenza, cedendo infine con uno stridulo grido sotto la spinta di Lucifer. La città antica era ormai a un passo.

3 Comments

Ale  on febbraio 25th, 2009

Ciao, volevo comunicarti un progetto nato per i blogger gdr italiani, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per chi come noi riporta sessioni, recensioni, ecc! ;)

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Spero vorrai entrare anche tu a far parte del network, la Compagnia del Dado non può mancare! ;)

GDRBlogs.it  on febbraio 25th, 2009

Iscrizione effettuata!
Benvenuti nel network e grazie per esservi iscritti ;)

GDRBlogs.it Staff

Lucifer  on febbraio 25th, 2009

Cercheremo di non fare mancare contenuti freschi ogni settimana. Saluti a tutti ;)