La Malattia del Ragno (Parte 5)
Febbraio 5th, 2009. Pubblicato in D&D, Gruppo di gioco, Racconti. No Comments.
I quattro avventurieri saltarono in groppa alle loro cavalcature e si rimisero in viaggio per Fallcrest.
Il primo giorno e la prima notte passarono abbastanza tranquillamente, però poi Silk peggiorò e anche Garillion iniziò a manifestare sintomi simili.
“Ho la brutta sensazione che quella maledetta malattia ci abbia contagiato” - disse Lucifer preoccupato - “dovevamo essere più accorti in quella torre. Tra l’altro mi sembra sia una forma più aggressiva di quella che uccise mio padre Amon, lui i primi sintomi li ha avuti dopo molto tempo.”
Garillion disse la sua: - “Questa non è una bella notizia, amico mio, dobbiamo affrettarci e chiedere aiuto”.
Ripartirono pieni di pensieri e preoccupazioni, se Lucifer aveva ragione chissà quale destino li attendeva.
A metà giornata il loro viaggio venne però interrotto da uno strano fatto: un cavallo brucava tranquillo l’erba, ma era sellato ed uno zaino pendeva al suo fianco. Non c’era segno del cavaliere.
Lucifer si avvicinò con circospezione e notò una ferita su una coscia, era fresca e dall’aspetto sembrava un’artigliata di qualche bestia.
“E’ in grado di camminare” - disse - “portiamolo con noi, può esserci utile”.
Detto questo ripartirono ma, poco dopo, un altro cavallo venne ritrovato nelle stesse condizioni, e oltre all’animale videro che a terra c’erano tre cadaveri ed un altro cavallo morto, col fianco squarciato e in gran parte mangiato. A terra era sparso l’equipaggiamento degli sfortunati viaggiatori.
“Prendiamo qualcosa” - disse Silk, attratto da possibili oggetti di valore.
“Meglio di no mezzelfo” - rispose subito Lucifer un po’ infastidito dal cinismo del compagno - “chi ha compiuto questo scempio è sicuramente nei paraggi e non vorrei fare la stessa fine.” - concluse osservando il corpo senza vita di quello che era probabilmente un elfo.
Ripartirono subito, non tutti d’accordo per quella fretta forse ritenuta esagerata, ma dopo nemmeno mezzo chilometro tre bestie feroci attaccarono a sorpresa il gruppo, disarcionando prima Garillion e poi Lucifer.
Tre grossi felini dai lunghi artigli erano sbucati all’improvviso dai cespugli, dove si erano astutamente acquattati per tendere un’imboscata.
Il mago si alzò prontamente e con Tumlak fronteggiò subito una di queste bestie, mentre Lucifer e Silk si occupavano delle altre due.
Le magie distruttive di Garillion ed i precisi fendenti di Tumlak uccisero il primo aggressore in pochi istanti. Il tiefling e il mezzelfo erano in difficoltà, i loro nemici erano più forti, avevano bisogno d’aiuto, subito. Tumlak caricò a testa bassa gridando volgari urla da battaglia naniche, Garillion intervenne con i suoi dardi d’energia e tutti insieme riuscirono a sconfiggere queste fiere mortali.
Anche questo pericolo era stato sventato, ma subito un altro problema si fece avanti: Silk stava malissimo, crollò a terra in preda a forti tremori ed a nausea. Garillion era ancora debole ed ora, finita la battaglia, anche il nano capì che pure lui cominciava ad accusare i sintomi.
Si accamparono in un luogo sicuro per poter recuperare le energie e aiutare Silk. Garillion nel frattempo era incuriosito dal Libro Nero e voleva provare a darci un’occhiata, magari la cura era scritta li.
Preso dalla frenesia tirò fuori il tomo ma, distrattamente, ne toccò la copertina.
Improvvisamente una vorace aura malvagia scaturì dal libro e sembrò scatenarsi sul luogo del loro accampamento. Un po’ vergognandosi dell’accaduto non ne fece parola con i compagni.
Poco dopo, mentre mangiavano, sentì Lucifer che sussurrava a Silk di rubargli il pugnale. Come poteva il suo amico chiedere una cosa simile al ladro? Era sconvolto.
All’improvviso, senza motivo apparente, Tumlak e Silk cominciarono a litigare: - “Come osi mettere le mani nel mio zaino?!” - gridò il nano prendendo per il bavero il malaticcio mezzelfo. Silk lo spinse indietro e subito iniziò una zuffa.
Lucifer si alzò per separarli ma in quel momento vide il pugnale di Garillion sotto lo zaino di Silk, si fermò un attimo a pensare mentre gli altri litigavano. Cosa stava combinando Silk? Si chiese tra se e se.
Nel frattempo il mezzelfo cercava di difendersi: - “Io non ho preso niente nano dei fossi che non sei altro! Come osi lanciarmi accuse del genere?!”
Lucifer vide che l’amico eladrin aveva estratto il libro e capì: - “Fermatevi tutti immediatamente!” - disse con un tono che gli altri non avevano mai udito - “temo di capire cosa sta accadendo, Garillion, hai per caso toccato quel malefico libro?”
Garillion attese un attimo, poi: - “Si, volevo provare a capire se conteneva qualche indizio su come curarci, devo averlo toccato per sbaglio”
“Maledizione” - riprese Lucifer - “probabilmente toccandolo hai scatenato un’onda di odio e malvagità ed ora ne stiamo pagando le conseguenze. Ero convinto di aver visto Silk rubare dal tuo zaino ma credo sia stata un’allucinazione indotta da quel libro; e credo che la stessa cosa sia successa a voi. Tranquillizziamoci tutti e proviamo a riposare, domani dovremmo essere finalmente a Fallcrest.”
Il discorso di Lucifer li convinse, Silk e Tumlak la smisero, anche se il ladro sferrò un ultimo pugno al compagno che però non rispose, conscio di aver preso un abbaglio e dispiaciuto di aver colpito il mezzelfo.
Finirono di mangiare e in silenzio si misero a dormire.