La Compagnia del Dado

Dungeons & Dragons, board game, racconti e allegria

La Malattia del Ragno (parte 1)

Ottobre 8th, 2008. Pubblicato in D&D, Gruppo di gioco, Racconti. No Comments.

Inizia la pubblicazione in forma di racconto delle nostre partite di D&D 4a edizioni, dopo una piccola missione introduttiva ecco che i nostri erori affrontano la prima importante avventura.

La missione nel rifugio dei furfanti coboldi era ormai alle spalle, il tiefling Lucifer, l’arcano eladrin  Garillion, il mezzelfo Silk e Tumlak il combattente nanico passarono una serata di festa alla Locanda del Nentir, raccontando delle loro impavide gesta agli avventori; di quei tempi era pratica comune che gli avventurieri si vantassero dei propri successi, ma raramente venivano menzionati i fallimenti.

L’indomani mattina vennero chiamati alla fortezza di Fallcrest per parlare con Faren Markelhay, il Lord Guardiano della cittadina;
Lucifer, che aveva già avuto modo di parlare con il bardo di corte, era molto interessato a questo incontro, sembrava infatti che riguardasse la famigerata malattia che tempo prima aveva ucciso suo padre Amon.
Arrivati al palazzo del Lord vennero accolti con garbo e riverenza per l’ottima riuscita della missione di recupero delle armi rubate.
“Signori” - iniziò il Lord - “abbiamo bisogno d’aiuto da parte vostra, vi siete dimostrati impavidi e coraggiosi e per questo ritengo possiate riuscire in una delicata missione, prima però voglio farvi conoscere il signor Algon”
Un anziano signore entrò nella stanza con passo lento e cauto, si inchinò e salutò i presenti con un elegante cenno del capo.
“Costui è uno studioso molto importante e ci sta aiutando a risolvere il grave problema che stiamo affrontando”
“Di cosa si tratta?” - chiese con rispetto Lucifer.
“Ora ci arrivo amico tiefling” - rispose il Lord - “Tu sei più coinvolto dei tuoi compagni, forse avrai stimoli maggiori. Sto parlando della Malattia del Ragno, malattia che oltre un secolo fa ha ucciso molte persone nel Nentir e che, da ciò che mi è stato detto, ha ucciso anche vostro padre”
Lucifer ascoltava in silenzio, ma la sua espressione lasciava trasparire forti emozioni che crescevano in lui.
“Sembra che Algon abbia fatto degli studi in proposito, vero?” - disse infine Markelhay rivolgendosi al vecchio.
“Si” - rispose dopo un istante Algon - “è da tempo che studio questa malefica malattia ed ho scoperto che a pochi giorni di viaggio a nord di questa cittadina, in una torre dimenticata, vi è un libro; questo scritto è la chiave per risolvere definitivamente la questione. Ci sono indicati gli elementi per l’antidoto e credo di essere in grado di leggere e decifrare questo manoscritto.”
“Bene, allora io sono pronto a partire anche ora” esclamò Lucifer senza esitare.
“Anche io” - si aggiunse Garillion Venstril, l’amico eladrin dagli occhi intrisi di verde.
Algon interruppe le due figure solo in parte umane: “Sappiate che almeno altri due gruppi sono stati inviati e non hanno fatto ritorno, è una missione pericolosa, non affrontatela son sufficienza”
“In cambio cosa otteniamo” - un sorriso stampato in faccia accompagnava l’intervento di Silk, lo scaltro e carismatico ladro.
“Per il vostro lavoro avrete una moneta di platino a testa e tutto ciò che troverete potrete tenerlo per voi, solo il libro è di nostro interesse” - le parole del Lord.
“Uhm, allora credo che ci starò” - disse il nano Tumlak facendo un passo avanti - “Avventura e ricompensa, proprio quello che cerco.”
“Io sono invece un po’ titubante amici miei, mi sembra poco per ciò che rischiamo” disse Silk con furbizia.
“Signori,” - intervenne Lucifer questa volta con calma - “io e Garillion andremo anche senza di voi, ho bisogno di scoprire come fermare la malattia che ha ucciso mio padre, glielo devo e devo impedire che faccia ancora altre vittime, se vorrete essere con me io ne sarò più che felice e vi sarò eternamente grato”
“Beh a me della gratitudine di uno con le corna” - borbottò acido il nano -”non me ne faccio niente, ma della moneta di platino si, per cui accetto” - e guardando il ladro, aggiunse “tu che pensi di fare? Decidi in fretta”
“A questo punto credo che accetterò, almeno andremo incontro a nuove avventure” - rispose Silk abile nel far crede che fosse veramente indeciso, in verità sarebbe partito anche subito.
“Bene allora l’accordo è fatto, potrete partire al più presto per questa missione, avrete cibo per otto giorni, dovrebbe bastare, vi attendiamo fiduciosi, il Nentir ha bisogno del vostro aiuto, buona fortuna” disse il Lord Guardiano prima di congedarli.

continua…

Lascia un commento