La Compagnia del Dado

Dungeons & Dragons, board game, racconti e allegria

Agricola: ma quanto è divertente avere una fattoria!

ottobre 5th, 2008. Pubblicato in Board game, Recensioni. 6 Comments.

E’ il gioco del momento, è riuscito a scalzare Puerto Rico dal primo posto della classifica di boardgamegeek, posizione che occupava da anni.

Stiamo ovviamente parlando di Agricola, il boardgame dove vince il fattore più bravo!
Sì proprio il più bravo perchè la fortuna in Agricola è limitata alla pesca iniziale delle carte, influisce ma decisamente chi prevarrà alla fine è chi giocherà meglio.

Autore: Uwe Rosenberg

Giocatori: 1-5

Durata media: poco più di 2 ore

Dipendenza dalla lingua: abbastanza elevata

Edizioni: Tedesca, Inglese, Francese, Spagnola e Italiana (in uscita)

Prezzo: 35 – 40€ per l’edizione tedesca, sui 60€ per quelle localizzate.

Contenuto della scatola: 5 plance per i giocatori, 3 tabelloni di gioco, 1 tabellone per i Miglioramenti Maggiori con sommario del punteggio sul retro, 166 carte Mestiere, 136 Sviluppo Minori, 10 Sviluppo Maggiori, 16 carte Turno, 16 carte Azione, 8 carte Elemosina, 6 carte sommario, 2 carte mazzo, 5 segnalini Membri della Famiglia, 4 stalle e 15 recinti per ciascuno dei 5 colori dei giocatori, 33 segnalini Legno, 27 segnalini Argilla, 15 segnalini Canna, 18 segnalini Pietra, 27 segnalini Grano, 18 segnalini Ortaggio, 21 segnalini Pecora, 18 segnalini Cinghiale, 15 segnalini Bovino, 1 segnalino per il giocatore iniziale, 18 tessere campo, 24 tessere capanna di legno/argilla, 15 tessere casa di pietra, 36 segnalini cibo, 9 segnalini di moltiplicazione, 3 segnalini “reclamato” e 1 blocchetto segnapunti.

Come si gioca ad agricola?

Ogni giocatore inizia con una casa in legno di 2 stanze e una famiglia di 2 persone. Ogni persona compirà un’azione di quelle disponibili sulla plancia. Con queste azioni si può fare veramente di tutto, dall’arare i campi al seminare, dal mettere animali (di 3 tipi: pecore, cinghiali e mucche) nella fattoria al costruire stalle e recinti per tenerli, dal reclutare personale a migliorare l’abitazione… e aumentare la famiglia (no, non ci sono le figure di come farlo eh eh eh). Dimenticavo una cosa importante, l’azione serve anche a prendere materie prime (legno, argilla, vimini, roccia) e sementi (grano, ortaggi).

A inizio partita vengono distribuiti a ogni giocatore segnalini animali, recinti, stalle, 10 carte mestiere e 10 carte sviluppo minore. Ognuna di queste cose si può giocare con l’azione giusta e se necessario pagandone il costo o soddisfandone i requisiti. Delle carte mestiere e sviluppo se ne tengono 7 per tipo, scartando le 3 in eccesso.

Non mi dilungherò molto sullo svolgimento della partita descrivendo le singole azioni perchè davvero tantissime. L’obiettivo è costruire la fattoria migliore e più varia possibile, occupando il massimo delle caselle che si riesce sulla scheda del giocatore. Questo perchè a fine partita si contano i punti e se ne ricevono di negativi per ogni “prodotto che manca” e per ogni casella vuota sulla scheda. Allo stesso modo si fanno punti maggiori se si ha più prodotti dello stesso tipo (1 pecora vale meno di 5 pecore, 1 grano vale meno di 5 grani ecc…) e si fanno punti per ogni membro della famiglia, che è al massimo di 5. E’ molto importante crescere i componenti della famiglia perchè ognuno può fare un’azione, e più azioni si hanno più è facile sviluppare una bella fattoria (dovrei dire forse meno difficile, il gioco è tostissimo). C’è però il rovescio della medaglia. L’autore di Agricola ha voluto implementare un certo realismo nel gioco… così ogni membro della famiglia deve avere la sua stanza, per cui prima di aumentare i componenti siamo obbligati a ingrandire la casa. Oltre a questo… la gente mangia! Alla fine di ogni fase c’è il raccolto dove i campi seminati ci fornisco grano e ortaggi, dove 2 animali nello stesso recinto ne mettono al mondo un altro (ci risiamo…) e dove alla fine la famiglia mangia. Ognuno divora ben 2 cibi, e se non si ha cibo a sufficienza si è obbligati a consumare scorte di grano o ortaggi… e se non bastano nemmeno quelle si deve chiedere la carità e si becca -3 punti per ogni segnalino cibo che mancava.

Che dire? Gioco originale e accattivante, spiegazione rapidissima delle regole perchè non sono molte, strategia complessa e difficile da dominare. E’ necessaria una pianificazione a lungo termine per avere qualche risultato. Oltre a questo la strategia può essere compromessa dagli avversari, se hai bisogno di svolgere una particolare azione e l’avversario ti anticipa facendola lui rimani fregato, a volte con effetti devastanti. L’interazione fra giocatori è alta, oltre alla scelta delle azioni ci sono carte sviluppo che permettono di fare “qualcosa” quando altri fanno azioni.

Un altro aspetto positivo del gioco è la scalabilità che lo fa funzionare bene sia in 2 che in 3 o 4 o 5. A seconda del numero giocatori saranno disponibili più o meno mestieri, più o meno azioni, più o meno risorse, mantenendo sempre un buon equilibrio di complessità / divertimento.

Sicuramente un prodotto di alto livello, purtroppo abbastanza dipendente dalla lingua. Se non conoscete il tedesco o l’inglese sufficientemente bene, meglio aspettare l’edizione in italiano.

Agricola ha anche lanciato una nuova moda nel mondo del boardgame, che prima era solo  per pochi veri maniaci: la componentistica custom! Sono sempre di più i giocatori che sostituiscono i cubetti bianchi del gioco con figurine di pecore, i segnalini cibo con mini hamburger, i cubetti marroni con mucchine in plastica.

6 Comments

Lucifer  on dicembre 27th, 2008

Dopo la prima “agricola night” mi sento abbastanza tranquillo nell’affermare che diventerà uno dei giochi preferiti della Compagnia del Dado. I 4 partecipanti ieri sera hanno arato e seminato, allevato e costruito, attendendo con ansia e preoccupazione ogni raccolto, sperando di riuscire a sfamare la famiglia anche per quel turno. La partecipazione e l’attenzione sono state alte, sintomo che il gioco piace e diverte. Tanto da iniziare una seconda partita a mezzanotte passata, ben sapendo che prima delle 2 non si sarebbe terminato.

Sulla scatola è riportata una lunghezza di mezz’ora per giocatore e bisogna dire che il gioco è perfetto anche in questo, si rispetta benissimo questa indicazione temporale. In 4 giocatori la partita si fa tranquillamente in 2 ore.

L’impressione globale è indubbiamente positiva, regolisticamente non è complicato ma costruire una buona fattoria (e fare quindi molti punti) comporta una pianificazione ben fatta della strategia, fin dai primi turni. Un po’ di fortuna nella pesca delle carte iniziale aiuta ma non è poi molto influente.

Altra impressione è che bisogna fare un po’ di tutto per vincere, specializzarsi in un solo settore non paga (allevamento vs semina – raccolto).

L’unico difetto che sono riuscito a vedere finora è che molte volte il testo sulle carte è un po’ ambiguo, non si capisce bene se determinate effetti li si possa usare 1 volta a turno o più volte, difetto facilmente superabile usando un po’ di buon senso e accordandosi, in attesa di controllare bene su internet le Faqs

Matteo  on dicembre 27th, 2008

Gran bel gioco… entra nella mia personalissima Top 10

franzo  on dicembre 28th, 2008

che spettacolo veramente, lo voglio anche io uffa! no a parte gli scherzi, mi è veramente piaciuto un sacco.

Pinco11  on gennaio 10th, 2009

Agricola è uno dei titoli dei quali si parla di più su internet. Io ho provato solo un paio di partite e mi sembra effettivamente un titolone: l’unico dubbio che ho è sulla sua presentabilità anche a giocatori più ‘occasionali’. Personalmente lo ho sconsigliato quindi ad amici che trovano già difficilino ‘I Pilastri della Terra’ o ‘L’Anno del Dragone’. Che dite ?

Lucifer  on gennaio 11th, 2009

E’ un bel quesito in effetti. Di per se regolisticamente è piuttosto semplice. La meccanica è “prendi un membro della famiglia e mettilo in una casella azione, fai ciò che dice la casella”. Il problema è invece fare l’azione giusta e al momento giusto. Strategicamente è uno dei titoli più complessi che giochiamo con regolarità. Non mi sento di sconsigliarlo per giocatori occasionali anche perchè l’ambientazione è accattivante. Conosco tanti che non amano il fantasy o lo storico (la mia donna per esempio) che era incuriosità dal poter costruire una fattoria. Lei non gioca davvero a NIENTE e quindi le ho sconsigliato il titolo.

La cosa migliore è come sempre farglielo provare un paio di volte. In agricola in fondo basta essere più o meno tutti allo stesso livello per divertirsi e tirar fuori partite combattute. Nel nostro gruppo arriviamo più o meno tutti fra i 25 e i 35 punti. Ogni tanto vado a giocare con amici un po’ più esperti e mi lasciano a 15 – 20 mentre loro finiscono oltre 40 eh eh eh

Lucifer  on gennaio 22nd, 2009

Mi è piaciuto molto giocare ad Agricola utilizzando il draft (scelta delle carte). Tutti abbiamo potuto prendere carte forti al primo giro, buone per altri 2 – 3 giri, beccandoci le meno utili solo alla fine. Ne è risultata una partita poco influenzata dalla fortuna e piuttosto equilibrata, dove ogni giocatore ha potuto, fin dai primi turni, scegliere una strategia e seguire quella fino in fondo.

Teo avevi ragione, ma a mio parere solo in parte, quando dicevi che le carte fanno la differenza per il punteggio. Sono utili ma puoi compensare se fai una buona fattoria. E’ vero che io ho fatto 10 punti di carte e 3 punti bonus a fine partita ma per ottenere questo risultato ho dovuto giocare 4 occupazioni (non ricordo se ne ho giocato anche una quinta) e la bellezza di 8 piccoli miglioramenti (2 son poi passati al giocatore successivo, solita carta che una volta giocata la dai alla tua sinistra) e 3 grandi miglioramenti. Vuol dire averci puntato di brutto. Infatti alla fine non ho costruito nemmeno uno steccato, non avevo cinghiali e pecore e avevo anche 3 spazi inutilizzati.
Se puntavo di più sulla fattoria e meno sui miglioramenti secondo me non mi cambiava di tantissimo il punteggio.

Rimango dell’idea che in Agricola ogni cosa sia piuttosto ben bilanciata in definitiva, che ne dite?