Intervista a Ivan Cavini
gennaio 26th, 2012. Pubblicato in Arte, La Compagnia. Nessun commento.

Il suo nome è principalmente legato alla terra di Mezzo, ma la cretività di Ivan Cavini copre molteplici settori, dal film d’animazione alla scenografia, dal fumetto al cortometraggio.
Da alcuni mesi collabora al nostro blog, quindi ne approfittiamo per fargli una breve intervista! “Ciao Ivan grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda, era da tempo che volevo intervistarti. Iniziamo subito: da cosa nasce questa tua passione per il fantasy e per l’arte fantasy in particolare?”
Il mio primo disegno ad aerografo è stato un drago in mezzo alla lava, quindi la pulsione per il fantasy c’è sempre stata, ma la mia vera passione è sempre stata il fantastico in genere, nella sua espressione più matura: che sia l’epic fantasy della Silvana de Mari o quello contemporaneo della J.K.Rowling, l’importante è che abbia un approccio “serio” e non sopra le righe.
Da quando iniziai a leggere Robert E. Howard e J.R.R.Tolkien, mi si è aperto un mondo e da allora non ho più smesso di approfondirne le tematiche, anche perchè sono convinto che il fantasy abbia un alto valore educativo. Detto questo, si intuisce che il fantasy legato ai fumetti o ai giochi non rientra tra i miei preferiti. Sono fondamentalmente un disegnatore di ambientazioni, non ho fatto studi approfonditi sull’anatomia, di conseguenza non mi trovo molto a mio agio a raffigurare persone seminude in pose dinamiche… Anche se invidio gli artisti che sono capaci di disegnare corpi perfetti!
Julia, le avventure di una criminologa num. 133 – Il grande vuoto
gennaio 23rd, 2012. Pubblicato in Fumetti. Nessun commento.
Mi è capitato in questi giorni di rileggere alcuni albi di Julia non ancora ordinati per bene nella libreria di casa. Tra questi ho apprezzato il numero 133, pubblicato dalla Bonelli ad ottobre 2009. Questo albo è dell’accoppiata Berardi – Mantero ed è disegnato a quattro mani da Luigi Pittaluga e Federico Antinori. La copertina è ancora del bravissimo Marco Soldi, molto drammatica, ma d’effetto.
Tutto inizia con una rapina ad un supermercato. Un malvivente si finge un agente di sicurezza e riesce ad ingannare tutti all’interno del negozio, anche gli stessi agenti interni addetti alla vigilanza. Qualcosa però va storto, viene scoperto e quindi deve fuggire. Nella fuga semina dei poliziotti che purtroppo saranno coinvolti in un brutto incidente. Seminati gli sbirri, cambia auto, come da copione del miglior poliziesco e prende un aereo guidato dal pilota Boyd Hunt, ignaro di tutto. Capiamo che il malvivente l’ha fatta franca, ma il pilota è scomparso ed è sua sorella a chiedere l’aiuto della nostra eroina Julia, anche perché la polizia di Garden City crede che Hunt sia coinvolto nella rapina e ora sia latitante. La criminologa accetta e per questo lavoro si avvale del suo fidato amico Leo Baxter, esperto del settore e inizia così a scavare nel passato di Boyd Hunt e a cercare informazioni sul rapinatore del supermercato.
La storia fila bene, parte subito con scene che ti incollano al fumetto, ed è interessante vedere come la protagonista proceda nelle indagini partendo praticamente dal nulla. Anche il finale è avvincente e le tavole del duo Pittaluga e Antinori sono ben realizzate. Nel complesso le tavole son tutte molto belle, stile semplice, pulito, in linea con la serie, ho apprezzato soprattutto le prime e le ultime pagine dove vi è maggior spettacolo. L’unica pecca che posso trovare è che la nostra protagonista in questo numero non emerge, forse per scelta narrativa, ma rimane un po’ defilata, forse per dar maggior spazio al passato del pilota scomparso.
Alla prossima
Franzo
Luoghi comuni sui cartoni animati. Atto primo
gennaio 19th, 2012. Pubblicato in Arte, Cinema, film. Nessun commento.
Nell’ambiente televisivo e cinematografico, soprattutto quello italiano, si considera il cartone animato esclusivamente come a un prodotto per bambini.
Quando Bruno Bozzetto (uno dei pochi cartoonist apprezzati anche all’estero) iniziò a fare film, seguì la concezione che il film d’animazione è un linguaggio e non un genere. In una intervista afferma: «A me interessa il pubblico totale e globale, fare la favola per bambini non è il mio mestiere. Ho fatto una serie tv che si intitolava «La famiglia Spaghetti», dove affrontavo temi adatti a tutti. Quando l’hanno messo in onda alle tre del pomeriggio, in una rubrica intitolata «Favole dal Fantabosco», mi sono sentito morire perché il mio lavoro è stato messo in un contenitore per bambini di tre anni. L’Italia considera il cartone animato una cosa per bambini e finché sarà così non andremo molto lontano».
“Solo con un cane” di Beatrice Masini
gennaio 16th, 2012. Pubblicato in La Compagnia. 4 Commenti.
L’ultimo giorno dell’anno, mia moglie Sam mi ha fatto un regalo molto gradito.
E’ tornata a casa, dopo aver fatto delle spese e mi ha detto: “Andrea ti ho fatto un regalo, ho preso questo libro pensando a te e al nostro cane Golia, e al fatto che stasera passerai con lui l’ultimo dell’anno, solo con un cane!”.
Spiego meglio la questione: in effetti da alcuni anni a questa parte l’ultimo giorno dell’anno passo la mezzanotte nel garage con il nostro cane Golia, perché lui, poverino, ha una paura matta dei botti di capodanno.
In quell’ora e mezza che stiamo insieme, siamo solo noi due.
Il libro che mi è stato regalato ha questo titolo: SOLO CON UN CANE, scritto da un’autrice di cui non avevo mai letto nulla sinora, lei è Beatrice Masini ed il libro è edito dalla Finucci.
E’ un libro per ragazzi, non molto lungo, ma non per questo semplice e superficiale, tutt’altro.
Racconta della fuga di un bambino di nome Miro e del suo cagnolino Tito, fuga dalla città in cui abitano perché il Re ha emanato un editto terribile: tutti i cani del regno devono sparire.
La famiglia di Miro non ci sta, così fa fuggire il proprio figliolo di soli undici anni con il proprio cane, in attesa di ricongiungersi in una nazione più libera.
Il libro racconta questa fuga, come se fosse la metafora della vita. Un viaggio lungo, insidioso, pieno di pericoli, accompagnato dalla fatica, dalla fame, dalla sete e, soprattutto, dalla paura di non farcela.
Un racconto di crescita interiore e di un amicizia fortissima oltre che della fedeltà incondizionata del cane per il suo padroncino.
Lo consiglio vivamente ai grandi e anche ai più piccoli, perché merita veramente.
Franzo
Le coincidenze dei due numeri 9
gennaio 10th, 2012. Pubblicato in film, Recensioni. Nessun commento.
Sei un giovane cineasta di talento e vuoi trovare un produttore per il tuo progetto cinematografico? Semplice: realizza un cortometraggio che abbia nel titolo il numero 9 e, molto probabilmente, un regista famosissimo si innamorerà del tuo progetto, finanziando il lungometraggio per le sale.
No, non sono impazzito, ma è il primo pensiero che mi è venuto in mente dopo aver visto il film d’animazione “9” di Shane Acker e il film “District 9” di Neill Blomkamp, due lavori diametralmente opposti per stile e linguaggio, ma che hanno fatto un percorso a tratti molto simile.
Julia numero 159 – Il collezionista di scalpi
gennaio 9th, 2012. Pubblicato in Fumetti. Nessun commento.
Ultimo numero di questo 2011, per Julia. Il numero di questo mese è scritto da Berardi con la collaborazione di Lorenzo Calza. I disegni sono di Ernesto Michelazzo, mentre la copertina come nel numero precedente è di Cristiano Spadoni.
Questo albo, inizia mostrandoci un omicidio un po’ particolare. Un agente della polizia di Garden City viene ucciso mentre è di ronda nel parco. Fin qui tutto “normale” se non fosse che, ad ucciderlo sembra un pellerossa. Il modo in cui avviene l’agguato e il macabro rituale dello scalpo, fanno capire che l’assassino è un discendente dei nativi americani. Il tenente Webb si mette subito in moto e chiede, come spesso accade, aiuto alla nostra amata Julia. La nostra eroina ritrova per l’occasione una vecchia fiamma che riappare per aiutarla in questo caso. Si tratta di Jeffrey, un discendente dei pellerossa che sicuramente sa come muoversi e che pista seguire e che prova a riaccendere la fiamma tra i due. Tra i protagonisti ritroviamo il “simpatico” giornalista Hoover sempre a caccia di scoop e sempre bravo a scrivere articolo un po’ fantasiosi sulla cronaca di Garden City.
Alla fine della lettura non son rimasto troppo colpito. Altre volte la trama è stata piu’ avvincente e anche le vicissitudini di Julia erano più interessanti, ma questa volta il tutto si è rilevato molto piatto e noioso, vabbeh sarà per la prossima volta.
Franzo
Tutti sul Lungarno
gennaio 5th, 2012. Pubblicato in Board game, Gruppo di gioco, Sessioni di gioco. 2 Commenti.
E’ lunedì mattina, 2 gennaio, Mirco, appena ripresosi dalla sbornia dell’ultimo dell’anno dove ha festeggiato fino al giorno dopo, lancia un appello per e.mail: “Ehi ragazzi, questa settimana c’è qualcuno per una serata boardgame? Aiutatemi!”
Ognuno dei destinatari del messaggio riceve sul proprio ricevitore satellitare il richiamo.
Gardo sta sciando e manda a cagare il buon Mirco.
Osso è in overdose dopo la 12 ore di capodanno e non ce la fa, ma gli altri?
Teo è libero, dopo 150 ore passate su Skyrim ha gli occhi fuori dalle orbite, per cui ritiene la proposta di Mirco, piuttosto allettante.
Daniele, agli arresti domiciliari per via dell’influenza durante il capodanno, ha detto che sarà presente.
Yuri ha mandato la morosa a mangiar l’ennesima pizza con l’amica (tanto poi la fa morire sulla cyclette in palestra).
Franzo raccoglie l’appello dell’amico. In prima battuta aveva detto che non poteva esserci, ma minacciato la moglie di fargli un rigone nella macchina nuova, è riuscito a liberarsi.
Dylan Dog 303 – Il Divoratore di Ossa
gennaio 2nd, 2012. Pubblicato in Fumetti. Nessun commento.
Eccoci alla breve recensione dell’ultimo numero di Dylan Dog che ho letto, uscito a fine novembre.
La storia inizia in un cimitero dimenticato (uhm che novità!) e troviamo due operai intenti a sistemare delle vecchie bare in un camioncino. C’è tensione e paura, uno di loro viene assalito da qualcosa che potremmo pensare sia un fantasma, ma chissà, non lo si capisce. L’altro lo cerca, ma alla fine anche lui sparisce.
Dylan Dog viene incaricato da alcuni colleghi dei due scomparsi di far luce sul caso. Indagando farà la conoscenza di un vecchio antipatico, che in passato era il custode del cimitero, che sembra sapere molte cose, ma non è intenzionato a collaborare. Dylan dog capisce che qualcosa non va, perché questo cimitero è destinato a far posto ad un centro commerciale e crede che qualcuno o qualcosa voglia boicottare l’affare. Intanto le sparizioni continuano, anzi avvengono diversi omicidi.
Mi fermo qui. Questo numero è stato scritto da Giovanni Di Gregorio, per i disegni di Giampiero Casertano. Onestamente non mi ha fatto impazzire questo numero, ho avuto la sensazione che l’idea fosse qualcosa di già vista, poco originale e Dylan Dog l’ho trovato un po’ scialbo. Speriamo in meglio nel prossimo numero.
Alla prossima
Franzo
La grande tribù
dicembre 23rd, 2011. Pubblicato in Arte, La Compagnia. 2 Commenti.
Vorrei raccontarvi il motivo per cui mi trovo ad esprimere i miei pensieri in questo blog.
Cinque anni fa, ho lasciato il posto fisso e mi sono inventato una professione. Dopo oltre 16 anni di lavoro in edicola/cartoleria, mi sono messo in proprio puntando sulle mie capacità, per diventare illustratore e scenografo freelance.
Un bel salto nel vuoto insomma, soprattutto per un autodidatta… per poi guardarmi attorno e scoprire che non c’è il paracadute. leggi tutto »
Legend Of Drizzt – Dungeon & Dragons ri-diventa boardgame
dicembre 19th, 2011. Pubblicato in Board game, D&D, Recensioni. Nessun commento.

Scappa da Artemis Entreri, raggiungi Mythral Hall, l’ancestrale luogo di nascita del Clan Battlehammer, sconfiggi Errtu, il gigantesco Balor acerrimo nemico di Drizzt.
Legend of Drizzt è un gioco da tavolo che ci permette di vivere le avventure del Drow rinnegato e dei suoi amici. Gli scenari ripercorrono alcuni dei combattimenti più epici narrati da R.A. Salvatore nella splendida epopea dedicata all’elfo scuro. Negli anni sono stati pubblicati numerosi boardgames basati su D&D ma Drizzt e gli altri di questa serie (Ravenloft, Wrath Of Ashardalon) sono decisamente fra i migliori.
Autore: Peter Lee
Lingua: Inglese, necessaria conoscenza della lingua o traduzione delle carte / schede personaggio
Giocatori: 1 – 5
Durata di 1 partita: 60 – 90 minuti
Prezzo indicativo: circa 60€